Agosto è tempo di vacanze, di visite, di esplorazioni, di incanti da scorgere e scoprire nei luoghi che conservano la storia, la radice di una terra, nella cura che è sempre nutrimento in divenire.
A Lecce, il Polo Biblio-museale non va in vacanza pronto ad accogliere chi in vacanza ci va cercando, nel tempo delle ferie, l’inaspettato. Restano aperti con ingresso gratuito il Museo Castromediano con i “Paesaggi” della Collezione Archeologica e la Pinacoteca; l’ex Convitto Palmieri con San Francesco della Scarpa e la Biblioteca Bernardini, la sua straordinaria Sala di Lettura, la Fabbrica delle Parole dedicata all’arte della stampa, gli Archivi del teatro e delle arti performative e il recentissimo Demo Center nato per diffondere e maturare l’urgenza di una cultura e di pratiche attente a garantire la sopravvivenza stessa del pianeta, fondando un nuovo approccio all’analisi dei fenomeni scientifici.

Ma c’è anche, fuori città, il Castello di Acaya, l’antica Segine divenuta città fortezza, dove il Polo Biblio-museale cura la gestione del Castello – luogo di un “non tempo”, pieno di Pace. E c’è, a Lucugnano, nel Capo di Leuca, la Casa – Museo di Palazzo Comi, dimora del poeta Girolamo Comi, con la biblioteca che dal 1948 con la fondazione dell’Accademia Salentina e della rivista L’Albero, è Casa della Poesia e dei Poeti, meta di esperienze che hanno segnato e ancora segnano la Storia della Letteratura Italiana.
Luoghi dove l’attenzione è sempre accesa, dove il dialogo con il contemporaneo fortifica il senso di vicende che hanno attraversato il tempo e ancora lo attraversano. Il Mediterraneo, la sua millenaria storia, le diversità culturali e le biodiversità i temi di una sensibilità sempre testardamente capace di coniugare il Passato con il Presente prefigurando un Futuro, possibile e certo, fondato sulla bellezza e sul benessere; capace, con il suo costante operare, di affermare la necessità di guardare all’Umano come risorsa creativa la sola utile a scardinare quell’ordine che nella guerra, nella violenza, nella sopraffazione sceglie di trovare la sua realizzazione politica. La cultura è altro, la cultura è ascolto, incontro, abbraccio solidale.
È il caso della mostra “The Future Image. Scavi sull’Oriente di Heba Y. Amin con Vincenzo Valente” – visitabile fino lunedì 7 settembre – che il Polo Biblio-museale di Lecce ha scelto di allestire in due suoi luoghi simbolo: la Pinacoteca del Museo Castromediano (aperta dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 20:00 con ingresso libero) e l’ex Chiesa di San Francesco della Scarpa in Piazzetta Carducci a Lecce (aperta dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 20:00, chiusa la domenica e nei giorni festivi con ingresso libero).




Realizzata a cura di Brizia Minerva, “The Future Image”, prima mostra personale in Italia dell’artista egiziana Heba Y. Amin (nata al Cairo nel 1980), presenta un corpus di opere realizzate dall’artista egiziana appositamente per il Castromediano al termine di un lungo percorso di ricerca e di studio che, in dialogo con le opere del pittore salentino Vincenzo Valente (Specchia, 1845 – Napoli, 1889), rileggono in chiave critica e non eurocentrica l’eredità dell’Orientalismo.
Il confronto tra l’esperienza “egiziana” del pittore salentino e lo sguardo contemporaneo di Amin costituisce il nucleo centrale del percorso espositivo. L’allestimento delle opere di Valente, ospitato nella pinacoteca del Castromediano, è suddiviso nelle sezioni: La formazione, Il Cairo, Tracce, Documenti, fotografie e lettere e “Le caricature del Cairo”. Nell’ex Chiesa di San Francesco della Scarpa, sono invece esposti un video-saggio inedito, una grande scultura in cartapesta, ceramiche, serie fotografiche e altri interventi realizzati da Heba Y. Amin per il progetto, insieme a un’opera di Vincenzo Valente.
Altra mostra allestita al Castromediano, visitabile fino al 30 agosto (dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 20:00 con ingresso libero) è “Giovanni Valletta – Brandelli”, un omaggio alla carriera, a cura di Massimo Guastella, che il Castromediano ha voluto rendere all’artista, in occasione del suo novantesimo compleanno.

Con “Brandelli” Giovanni Valletta elabora una riflessione articolata sul rapporto tra frammento, spazio e memoria, collocando elementi plastici di colore nero all’interno di superfici preesistenti. I Brandelli si dispongono come entità in cerca di collocazione, quasi mossi da una tensione intrinseca verso uno spazio da abitare e rinegoziare configurandosi come frammenti aperti a diverse interpretazioni: possono essere letti come residui di memoria, lacerti di assenza, oppure come tracce di una condizione storica segnata dalla precarietà e dalla transitorietà. In altri casi, essi assumono forme prossime all’astrazione geometrica pura, pur mantenendo una libertà morfologica che li sottrae a una codificazione rigida.
Per contatti e informazioni:
Il Museo Castromediano, è a Lecce, al n° 31 di Viale Gallipoli,aperto dal martedì alla domenica dalle 09:00 alle 20:00, con ingresso libero. Telefono: 0832 373572.
L’Ex Convitto Palmieri con la Biblioteca Bernardini e la Chiesa di San Francesco della Scarpa è a Lecce, in Piazzetta Carducci, aperto dal lunedì al sabato dalle 09:00 alle 20:00, chiuso la domenica e nei giorni festivi. con ingresso libero. Telefono: 0832 373576.
Il Castello di Acaya, è in Largo Castello ad Acaya, frazione di Vernole, aperto il martedì, mercoledì, giovedì venerdì, sabato, domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 20:00 con ingresso libero, Telefono: 347 253 5235.
Palazzo Comi, è a Lucugnano Tricase, al n°1 di Via delle Grazie, aperto il lunedì dalle 09:00 alle 13:00: il martedì dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00: il mercoledì, giovedì, venerdì dalle 09:00 alle 19:00. Sabato e domenica chiuso. Telefono: 0832 373553.





















