I giovedì dal 9 luglio al 1 ottobre 2026, con 14 concerti/recital
Il 9-16-23-30 luglio// Il 6-13-20-27 agosto // Il 10-17-24 settembre // 1 ottobre chiusura.
Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 20.30 con Ingresso Gratuito
Al via domani, giovedì 9 luglio 2026, alle ore 20.30, nel Giardino del Conservatorio Sant’Anna in Via Santa Maria del Paradiso, a Lecce con la fiaba in musica “Petrosinella” di Fabula Lucana la quinta edizione di “Qui se mai verrai… Il Salento dei Poeti”, rassegna di poesia e musica promossa dal Fondo Verri con l’Amministrazione Comunale di Lecce.
Dopo le incursioni nel repertorio classico del Novecento Letterario Salentino della prima edizione, in continuità con la seconda, la terza e la quarta edizione che hanno esplorato la ricerca poetica in atto nel Salento e in Puglia, nell’edizione 2026, “Qui se mai verrai…” allarga la sua esplorazione partendo dalla Lucania, con il gruppo Fabula Lucana che propone la fiaba in musica “Petrosinella” tratta da “Lo cunto de li cunti” del grande narratore Gianbattista Basile (1566 – 1632), in un adattamento a cura di Milena Orlandi per le musiche di Salvo Nigro.

Scrittoin lingua napoletana,“Lo cunto de li cunti” nacque come opera destinata al passatempo o “trattenemiento” dei cortigiani nel momento rituale del dopo-pranzo allorquando – all’interno delle piccole corti napoletane – iniziavano per i commensali ancora altri divertimenti quali vari “spettacoli minimi” (balli, giochi, canzoni, letture, recitazioni di micro-azioni teatrali).
L’ambientazione del Cunto è fra la Campania e la Basilicata, dato territoriale quest’ultimo, che ha generato in Fabula Lucana affascinanti risonanze, muovendo la fantasia e motivando la rielaborazione di “Petrosinella”, prima fiaba della seconda giornata; l’ambientazione potrebbe ricondursi, secondo una versione diffusa ma non scientificamente accreditata, al federiciano Castello di Lagopesole, frazione di Avigliano (PZ) e viene rappresentata da Fabula Lucana nella costruzione originaria ad opera del Basile, musicandola con canzoni e brani originali, tutti a firma del musicista siciliano Salvo Nigro. Lo spettacolo è costruito integralmente su tali musiche, cantate e non, le quali avvolgono l’intera fiaba, ricalcando, se pur con qualche licenza, le forme strutturali in voga al tempo della scrittura dell’opera.
In scena: Milena Orlandi – voce narrante, canto; Salvo Nigro – bouzouki, flauto traverso, flauto dolce, tamburo, voce; Lorenzo Melchiorre – chitarre.




















