DEUX
Maria Noppen de Matteis / Cristina Funes-Noppen
a cura di Maria Donata Bologna e Maria Francesca Coppola
Lecce, Museo Castromediano, dal 3 ottobre 2026 al 7 gennaio 2027
L’incontro inaugurale si terrà sabato 3 ottobre, alle ore 18.30 al Museo Castromediano.

Per la prima volta in Italia, le opere di Maria Noppen de Matteis, pittrice surrealista internazionale, dialogano con quelle della figlia Cristina Funes-Noppen, diplomatica, scrittrice e artista.
DEUX – che sarà inaugurata a Lecce, sabato 3 ottobre, alle 18.30, al Museo Castromediano – è una mostra dedicata al dialogo tra due sguardi, due generazioni e due percorsi che si incontrano attraverso un immaginario condiviso.
Nata nel Salento e formatasi all’Accademia di Brera, Maria Noppen de Matteis trasforma il viaggio nel principio della propria ricerca. L’Europa, gli Stati Uniti, l’India, il Kenya diventano luoghi di conoscenza, dove miti, simboli e culture si intrecciano in un linguaggio personale. Serpenti, uova, alberi, insetti, figure femminili e corpi in metamorfosi attraversano le sue opere come archetipi universali, capaci di evocare memoria, sogno e trasformazione.



Cristina Funes-Noppen raccoglie questa eredità attraverso un percorso autonomo, maturato tra diplomazia, scrittura e una vita trascorsa in diversi continenti. Il ritorno alla pittura nasce dall’incontro con il grande pitone sacro delle grotte rituali dei Dogon, in Africa, riattivando quel dialogo con il simbolo e con la memoria che aveva caratterizzato l’opera della madre.
Il cuore della mostra è costituito dalle opere realizzate a quattro mani, dove il gesto pittorico della madre trova compiutezza – postumo – con interventi pittorici della figlia, fondendosi in un’unica traccia visiva. Qui il dialogo, interrotto dalla lunga malattia della madre, diventa immagine: esperienze, viaggi, memorie e affetti generano un linguaggio condiviso, nel quale il confine tra le due identità si dissolve per lasciare spazio a immaginario comune.
DEUX è il racconto di un’eredità creativa che attraversa il tempo. È il ritorno nel Salento di un’artista che da Tiggiano ha raggiunto i principali centri della cultura internazionale e il riconoscimento della continuità di uno sguardo che continua a rinnovarsi.
DEUX è il primo numero pari, considerato dai Pitagorici “il femminile”: simboleggia infatti l’opinione, che oscilla incerta tra direzioni opposte, il confronto, la diversità e l’indefinito.
DEUX è il dialogo, è la trasformazione: due donne, due artiste, due generazioni, due vite unite dalla convinzione che l’arte sia un luogo di partenza e un luogo di arrivo, capace di custodire la memoria e generare nuove visioni.
BIO
Maria Noppen de Matteis
Nata nel 1921 a Tiggiano (LE), Maria Noppen de Matteis si forma all’Accademia di Brera e lavora come scenografa e costumista prima di intraprendere un percorso artistico internazionale. I lunghi soggiorni in Europa, Stati Uniti, India, Kenya, alimentano una ricerca fondata sul dialogo tra culture, simboli e immaginazione. Espone a Washington, Bruxelles, Parigi, Tokyo, Osaka e in numerose sedi internazionali, dove la sua ricerca riceve l’attenzione della critica e viene accostata ai protagonisti del Surrealismo belga. Muore nel 2013 a Buenos Aires.
Cristina Funes-Noppen
Diplomatica, scrittrice e artista, Cristina Funes-Noppen ha vissuto e lavorato in numerosi Paesi, facendo del dialogo tra culture il centro della propria esperienza. Si dedica alla pittura dopo il pensionamento, e sviluppa una ricerca personale che nasce dall’incontro tra memoria, viaggio e simbolo. Le opere realizzate insieme alla madre rappresentano il punto più intenso di questo dialogo artistico e umano, fondato sulla continuità dello sguardo e sulla libertà dell’immaginazione. Vive tra il Salento e Buenos Aires.
Il Museo Castromediano, è a Lecce, al n° 31 di Viale Gallipoli,aperto dal martedì alla domenica dalle 09:00 alle 20:00, con ingresso libero. Telefono: 0832 373572.






















